Altre attività

Attività immateriali

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Avviamento 7.163 7.222
Altre attività immateriali 2.189 2.681
Software e licenze d’uso 385 426
Valore del portafoglio assicurativo acquisito in aggregazioni aziendali 1.238 1.479
Altre attività immateriali 566 776
Totale 9.352 9.902

Avviamento

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 7.222 7.394
Variazione del perimetro di consolidamento 0 -137
Altre  variazioni -59 -36
Esistenza alla fine del periodo 7.163 7.222

Al 31 dicembre 2013 l’avviamento attivato a livello di Gruppo Generali ammonta a € 7.163 milioni (-0,8% rispetto al 31 dicembre 2012).

Si fornisce di seguito il dettaglio:

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012(*)
Generali Deutschland Holding 2.179 2.179
Alleanza Assicurazioni 1.461 1.461
Generali Italia 1.332 1.332
Gruppo Generali PPF Holding 569 616
Gruppo BSI - Banca del Gottardo 545 553
Gruppo Generali France 415 415
Generali Schweiz Holding AG 286 289
Generali Holding Vienna AG 153 153
Altre 222 222
Totale avviamento 7.163 7.222

(*) I dati al 31.12.2012 sono stati riespressi a perimetro omogeneo tenendo in considerazione le operazioni di riorganizzazione che hanno interessato il perimetro italiano.

Il decremento del periodo è sostanzialmente ascrivibile agli adeguamenti per differenze cambio per la quota di avviamento
relativa ad attività in valuta diversa dall’euro.

L’avviamento iscritto a bilancio è stato assoggettato ad impairment test così come previsto dallo IAS 36.

Le unità generatrici dei flussi finanziari sono state definite sulla base della struttura operativa del Gruppo e in considerazione
di quanto richiesto dall’IFRS 8 sui settori operativi, identificati da Assicurazioni Generali nel settore Vita, Danni e Finanziario.

Conseguentemente l’avviamento è stato così dettagliato per le principali Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo:

(in milioni di euro)VitaDanniFinanziarioTotale
Generali Deutschland Holding 562 1.617   2.179
Alleanza Assicurazioni 1.461     1.461
Generali Italia 640 692   1.332
Gruppo Generali PPF Holding 365 204   569
Gruppo BSI - Banca del Gottardo     545 545
Gruppo Generali France 319 97   416
Generali Schweiz Holding AG 81 205   286
Generali Holding Vienna AG 76 77   153
Gruppo Europ Assitance   82   82
Altri       140
Totale 3.504 2.974 545 7.163

In linea con il programma di ristrutturazione organizzativa del Gruppo, la CGU denominata Alleanza Toro è stata suddivisa in Generali Italia e Alleanza Assicurazioni. Tale modifica è stata posta in essere in quanto in data 1 luglio 2013 è stato conferito in Ina Assitalia il ramo d’azienda denominato ‘Direzione per l’Italia’ di Assicurazioni Generali, che ricomprende le attività assicurative italiane e le principali partecipazioni italiane, tra cui Alleanza Assicurazioni, Genertel, Genertellife, Banca Generali, Generali Properties e Genagricola. A seguito del conferimento, Ina Assitalia ha assunto la denominazione di Generali Italia SpA. Infine, in data 31 dicembre 2013, Alleanza Toro SpA ha conferito ad Alleanza Assicurazioni SpA le attività di un ramo d’azienda e successivamente è stata fusa per incorporazione in Generali Italia. Le diverse CGU sono state valutate in coerenza con i principi sanciti dallo IAS 36 e in particolare per la determinazione del valore recuperabile, come descritto nei criteri di valutazione, sono stati utilizzati il metodo dei flussi di dividendi attesi attualizzati (Dividend Discount Model o DDM) e il metodo dell’Embedded Value o alternativamente dell’Appraisal Value.

La metodologia utilizzata per le CGU di Genearli Italia, Alleanza Assicurazioni, Generali Deutschland Holding, Gruppo Ceška, Gruppo BSI, Generali Schweiz Holding AG, Europ Assistance, Generali Holding Vienna e Generali France è il Dividend Discount Model, che ne definisce il loro valore d’uso.

Tale metodo rappresenta una variante del metodo dei flussi di cassa. In particolare la variante dell’Excess capital, stabilisce che il valore economico di una società è dato dall’attualizzazione di un flusso di dividendi, mantenendo una struttura patrimoniale adeguata anche in considerazione del rispetto dei vincoli patrimoniali minimi imposti dall’autorità di vigilanza come il margine di solvibilità. Questo metodo si sintetizza nella somma del valore dei dividendi futuri attualizzati e del valore terminale della cash generating unit stessa.

L’applicazione di tale criterio ha comportato le seguenti fasi:

  • previsione esplicita dei flussi di cassa futuri distribuibili agli azionisti durante l’arco temporale di riferimento, tenendo in considerazione il limite posto dalla necessità di mantenere un livello adeguato di patrimonio;
  • calcolo del valore terminale della cash generating unit ovvero il valore previsto per la stessa nell’ultimo anno di previsione esplicita di cui sopra.

 I flussi di cassa futuri previsti sono stati desunti dai dati di dettaglio, relativi alle singole CGU, che compongono il Piano industriale triennale 2014-2016, presentato al Consiglio di Amministrazione il 6 dicembre 2013 e alle sue eventuali successive modifiche. Al fine di ampliare il periodo di previsione esplicita a 5 anni, i principali dati economici-finanziari sono stati calcolati per ulteriori due anni (2017 e 2018). In particolare il margine di solvibilità richiesto e disponibile per il 2017 e 2018 è stato determinato sulla base della crescita registrata nell’ultimo anno di piano (2016), mentre l’utile netto (2017 e 2018) è stato determinato sulla base del tasso di crescita sostenibile per ciascuna CGU.

I parametri valutativi utilizzati per le principali CGU sono stati i seguenti:

A) tasso di crescita nominale (g):

 g scelto
Generali Deutschland Holding 2,0%
Alleanza Assicurazioni 2,5%
Generali Italia 2,5%
Gruppo Generali PPF Holding 3,0%
Gruppo BSI - Banca del Gottardo 1,0%
Gruppo Generali France 2,0%
Generali Schweiz Holding AG 1,0%
Generali Holding Vienna AG 2,0%
Gruppo Europ Assistance 2,0%

B) costo del capitale al netto delle imposte (Ke):

 Ke scelto
Generali Deutschland Holding  
Vita 7,3%
Danni 6,9%
Alleanza Assicurazioni
 
Vita 9,6%
Generali Italia
 
Vita 9,6%
Danni 9,3%
Gruppo Generali PPF Holding 
Vita8,0%
Danni8,8%
Gruppo BSI – Banca del Gottardo 6,8%
Gruppo Generali France
 
Vita 7,8%
Danni 7,4%
Generali Schweiz Holding AG  
Vita 6,5%
Danni6,1%
Generali Holding Vienna AG  
Vita 7,6%
Danni 7,3%
Gruppo Europ Assistance  
Danni 7,9%

Il costo del capitale proprio della società (Ke) viene definito sulla base della formula del Capital Asset Pricing Model (CAPM). In particolare:

  • il tasso risk-free è stato definito come media negli ultimi 3 mesi del 2013 del tasso governativo a 10 anni del paese di riferimento in cui opera la CGU su sui è stato allocato l’avviamento;
  • il coefficiente Beta è stato determinato considerando un paniere omogeneo di titoli appartenenti al settore assicurativo danni ed al settore assicurativo vita e al settore bancario confrontato con gli indici di mercato. Il periodo di osservazione è di 5 anni con frequenza settimanale;
  • il Market Risk Premium è stato considerato pari al 5% come valore di riferimento per tutte le CGU appartenenti al Gruppo.

Tutte le CGU hanno superato l’impairment test essendo il loro valore recuperabile superiore al valore di carico contabile. E’ stata inoltre effettuata un’analisi di sensitivity dei risultati ottenuti al variare del costo del capitale proprio della società (Ke) (+/-1%) e del tasso di crescita perpetua dei flussi futuri distribuibili (g) (+/-1%). Tale sensitivity ha evidenziato che alcune variazioni peggiorative contenute nell’intervallo di sensitivity scelto porterebbe il valore recuperabile di alcune CGU del Gruppo al di sotto del corrispondente valore contabile.

Per altre CGU minori è stato invece utilizzato il Metodo dell’Embedded Value e ove necessario dell’Appraisal value. Tali metodologie sono legate a logiche di definizione del fair value al netto degli oneri di cessione.

Il metodo dell’Embedded Value prevede la riespressione a valori correnti di tutti gli elementi attivi e passivi del patrimonio aziendale nonché la valorizzazione del portafoglio assicurativo (Value of in Force Business) secondo i fondamenti della metodologia attuariale.

L’Appraisal Value rappresenta il valore economico della società determinato dal patrimonio contabile rettificato e dallo sconto attuariale dei futuri flussi di utili netti derivanti oltre che dal portafoglio in essere anche da un numero fissato di generazioni di contratti futuri. L’Appraisal Value è pertanto definito come somma dell’Embedded Value e del valore di un numero determinato di generazioni future, che corrispondo all’avviamento.

Anche tali CGU hanno superato l’impairment test essendo il loro valore recuperabile, calcolato sulla base dell’Embedded Value, superiore al valore di carico contabile.

Attività materiali

Immobili ad uso proprio

Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili utilizzati direttamente dalla Capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell’attività d’impresa:

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Valore contabile lordo al 31.12 dell’esercizio precedente 3.979 4.025
Fondo ammortamento e per riduzione di valore al 31.12 dell’esercizio precedente -977 -954
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 3.002 3.072
Differenze di cambio -19 2
Incrementi 15 29
Costi capitalizzati 31 51
Variazione del perimetro di consolidamento -7 -91
Riclassifiche -35 0
Decrementi -51 -9
Ammortamento del periodo -49 -52
Perdita di valore netta del periodo -7 0
Esistenza a fine periodo 2.879 3.002
Fondo ammortamento e per riduzione di valore a fine periodo 986 977
Valore contabile lordo a fine periodo 3.865 3.979
Fair value 3.370 3.477

Il valore corrente degli immobili al termine dell’esercizio è stato determinato sulla base di perizie commissionate in prevalenza a soggetti terzi.

Altre attività materiali

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 2.016 1.835
Differenze di cambio -4 1
Incrementi 264 296
Variazione del perimetro di consolidamento -8 29
Decrementi -73 -67
Ammortamento del periodo -130 -140
Perdita di valore del periodo -131 0
Altre variazioni -26 63
Esistenza a fine periodo 1.907 2.016

Le altre attività materiali, che ammontano a € 1.907 milioni (€ 2.016 milioni al 31 dicembre 2012), sono costituite prevalentemente da rimanenze di magazzino (property inventories principalmente allocate in Citylife) per un valore pari a € 1.451 milioni e da beni mobili, arredi e macchine d’ufficio, per un valore, al netto degli ammortamenti e delle riduzioni di valore accumulate, pari a € 416 milioni.

Le rettifiche di valore del periodo sono interamente ascrivibili alla rideterminazione del valore di carico delle rimanenze di
magazzino di Citylife a fronte di una revisione del business plan della compagnia.

Crediti diversi

La categoria comprende i crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, quelli derivanti da operazioni di
riassicurazione ed altri crediti, che per un ammontare pari a € 622 milioni sono connessi all’esercizio dell’attività immobiliare.

Altri elementi dell'attivo

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 653 15
Costi di acquisizione differiti 1.957 2.323
Attività fiscali correnti 2.866 2.686
Attività fiscali differite 2.807 2.624
Altre attività 7.368 6.956
Totale 15.651 14.603

La differenza che emerge tra il 31 dicembre 2013 ed il 31 dicembre 2012 nella voce attività non correnti o di un gruppo in
dismissione possedute per la vendita è ascrivibile al fatto che in tale voce sono comprese le attività di Fata Danni, società trattata come un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.

La riduzione nei costi di acquisizione differiti è ascrivibile a uscita dal perimetro di consolidamento delle partecipazioni
nell’ambito dell’operazione Generali PPF Holding.

Costi di acquisizione differiti

 Segmento VitaSegmento DanniTotale
(in milioni di euro)31.12.201331.12.201231.12.201331.12.201231.12.201331.12.2012
Esistenza al 31.12 del periodo precedente 1.628 1.568 694 445 2.323 2.013
Costi d’acquisizione differiti nel periodo 421 466 193 466 614 932
Variazione del perimetro di consolidamento -29 0 -351 0 -381 0
Ammortamento del periodo -370 -409 -219 -258 -590 -667
Altri movimenti 0 3 -9 41 -9 44
Esistenza finale 1.650 1.628 307 694 1.957 2.323

I costi di acquisizione differiti passano da € 2.323 milioni al 31 dicembre 2012 a € 1.957 milioni al 31 dicembre 2013. Il decremento del periodo è ascrivibile alla citata uscita dal perimetro di consolidamento di alcune società.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in milioni di euro)31.12.201331.12.2012
Cassa e disponibiltà liquide equivalenti 2.519 7.490
Cassa e disponibiltà presso banche centrali 4.689 3.156
Depositi bancari e titoli a breve termine 12.224 11.000
Totale 19.431 21.647

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2012 è sostanzialmente ascrivibile al progressivo investimento della liquidità in eccesso.

 

Assicurazioni Generali S.p.A. - C.F. e P.IVA 00079760328